07/03/2018 News

Consenso informato: modalità operative

Il consenso per essere veramente informato deve essere raccolto dal paziente con congruo anticipo rispetto all’intervento (deve avere il tempo di assimilare quanto il chirurgo gli prospetta e poterne parlare con i famigliari e/o con il medico curante).
Risulta pertanto indispensabile che il trattamento venga spiegato durante la prima visita con la consegna di materiale adeguato sul tipo di intervento compreso la modalità di esecuzione (laparoscopico,robotico e tradizionale),sulle sue possibili complicanze, sugli esiti sulla persona(cicatrici,stomie terapie sostitutive) nonché eventuali trattamenti alternativi .
 
E’ necessario sottolineare che il rilevante e costante sviluppo delle ricerche biomediche e dei progressi tecnologici ha ampliato il quadro dei possibili trattamenti chirurgici alternativi alla chirurgia tradizionale.
Pertanto, in tale evenienza, devono essere chiaramente esplicitati i rischi e i benefici insiti nella terapia proposta con un’informazione chiara e documentata circa le opinioni presenti nella letteratura sulla modalità chirurgica prescelta. , ma anche  di tutti gli eventuali interventi o terapie alternative.
Il chirurgo dovrà fornire una chiara rappresentazione non solo delle modalità e dei rischi dell’intervento chirurgico  ma devono essere chiaramente esplicitate, anche in questo caso, le esperienze e la casistica dell’unità operativa .
Il consenso verrà firmato durante il preoperatorio  ed il paziente deve dimostrare di  aver ben capito il motivo, gli effetti e le possibili alternative alla terapia a cui sta per sottoporsi .
In questo modo il paziente:
avrà modo di vagliare la documentazione che gli è stata consegnata al momento della prima visita;
avrà tempo per  eventuali  modifiche fino al giorno dell'intervento.