La newsletter dedicata agli iscritti SIC 5 Luglio 2017

La newsletter dedicata agli iscritti SIC 5 Luglio 2017

SIC Magazine, il periodico della Società Italiana di Chirurgia (giugno – luglio)

Nell’ultimo numero di “Sic Magazine”, il periodico della Società Italiana di Chirurgia, sono illustrate le novità che riguardano l’istituzione di un ufficio stampa dedicato alle attività della società, la possibilità di accogliere all’interno della società gli specializzandi in chirurgia e i progressi della SIC Accademy.
https://www.youtube.com/watch?feature=youtu.be&v=gL7flGn5EOQ&app=desktop


Charlie Gard, una sentenza di buonsenso e compassione per chi non ha neppure la speranza

Sul Corriere della Sera, il professor Giuseppe Remuzzi, da medico, offre la propria personale lettura della vicenda del piccolo Charlie Gard: “Tenere quel povero corpicino attaccato ad una macchina che respira per lui vuol dire solo prolungare l’agonia. Chi volesse sostenere che nel cervello di Charlie poteva esserci qualcosa di vitale dovrebbe ammettere che quel piccolo soffriva. Se invece nel cervello di Charlie di neuroni non ce n’erano più, andare avanti non avrebbe proprio avuto senso. Fare il medico è rianimare, certo, ma anche saper sospendere le cure quando sono inutili, fa parte delle nostre responsabilità a tutela di chi non ha più speranza. E quelli di Great Ormond Street non erano soli, hanno sentito colleghi bravissimi a Barcellona e tutti gli esperti che ci sono al mondo nel campo dei disordini mitocondriali. E i giudici? La sentenza di quello dell’Alta Corte di Inghilterra e Galles che invita i medici «with the heaviest of hearts» a sospendere i trattamenti è fatta di 30 pagine appassionate, piene di cultura medica e giuridica, ma anche di compassione e buon senso, insomma un riferimento imprescindibile per chi volesse approfondire questa materia. «Charlie morirà sapendo di essere stato amato da migliaia di persone» scrivono i genitori. E’ una frase bellissima. C’è di più: Connie e Chris useranno i soldi che hanno raccolto perché si faccia più ricerca su queste malattie, così che un giorno altri bambini con danni da deplezione mitocondriale possano vivere un po’ più a lungo e forse anche guarire”.


Charlie Gard, il Bambin Gesù in dialogo con famiglia e medici inglesi

«La nostra impostazione si è sviluppata a partire dalle parole del Papa che sperava ci fosse accompagnamento anche nel caso di fine vita». Così Mariella Enoc, la presidente del Bambino Gesù, l’ospedale vaticano, ha spiegato come si è mossa la struttura sanitaria della Santa Sede, negli ultimi giorni, in relazione al caso di Charlie Gard, il neonato vittima di una malattia rarissima, la deplezione mitocondriale, al centro di un caso mondiale. Decisivo è stato stabilire un rapporto diretto con la madre di Charlie che ha telefonato alla stessa Enoc, mentre contemporaneamente si apriva un canale di comunicazione con l’ospedale inglese. Sono state ore convulse quella di lunedì scorso in particolare, durante le quali la presidente del Bambino Gesù si è trovata a dover gestire un caso divenuto ormai di rilevanza internazionale pur non amando, come ha ammesso lei stessa rimasta quasi senza voce, la ribalta mediatica.
http://www.lastampa.it/2017/07/05/vaticaninsider/ita/vaticano/charlie-gard-il-bambin-ges-in-dialogo-con-famiglia-e-medici-inglesi-uU1WPSlbrCHWp49axqPC1O/pagina.html


Chirurgia, a Torino impiantata protesi mioelettrica su bambino di 2 anni

Lo scorso 23 maggio il team di chirurghi dell'Officina ortopedica Maria Adelaide di Torino ha impiantando una mini protesi mioelettrica per un piccolo paziente di soli 22 mesi. La protesi realizzata a Torino è un dispositivo che sfrutta le deboli correnti bioelettriche generate dall'attività muscolare: queste, opportunamente amplificate e integrate, possono agire su un interruttore e chiudere un circuito, permettendo di avviare un micromotore che mette in azione l'apparecchiatura. A 2 anni Filippo ha potuto sostituire la protesi estetica con un apparecchio in grado di rispondere ai suoi comandi, permettendogli di migliorare notevolmente lo sviluppo motorio. Per eseguire un movimento come l'apertura della mano, il paziente contrae una fascia muscolare sulla quale è posto un elettrodo che trasforma la volontà di muoversi in comando elettronico.
http://www.adnkronos.com/salute/medicina/2017/07/04/protesi-mioelettrica-soli-mesi-eccezionale-intervento-torino_mOnKL9VpnkSP61RhjwW36H.html


Trapianti di rene, a Careggi raddoppiati in sei mesi grazie alle nuove tecnologie

Sono ventotto i trapianti di rene eseguiti a Careggi nei primi sei mesi del 2017, di questi, 24 da cadavere e 4 da donatore vivente (tre eseguiti in chirurgia robotica e uno con tecnica tradizionale). Grazie alle nuove tecnologie di cui è stato dotato Careggi, nell’ottobre 2016 è stato realizzato il primo trapianto da donatore a cuore non battente. Ad oggi i trapianti eseguiti con questa tecnica sono 8 in totale, 5 nel 2017. Le attività di prelievo e trapianto di rene a Careggi negli ultimi anni hanno visto un incremento notevole passando da una media di 4,41 prelievi di rene al mese del 2013 all’8,5 del 2017, mentre per quanto riguarda il trapianto, partendo da una media di 2,16 del 2013 si è arrivati a 4,66 interventi al mese nel 2017.
http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/trapianto-rene-1.3244293


Salute, vaccini obbligatori a scuola: verso riduzione da 12 a 10

Un minor numero di vaccinazioni obbligatorie per l'iscrizione a scuola - con la proposta di ridurle da 12 a 10 - ma anche un concetto di 'obbligatorietà' più flessibile e da riconsiderare dopo i primi tre anni della legge, oltre ad un 'alleggerimento' sul fronte delle sanzioni pecuniarie per i genitori che non vaccinino i figli e del rischio di perdita della patria potestà. Il decreto sull'obbligo vaccinale per la scuola potrebbe 'cambiare volto': va infatti in questa direzione la discussione in atto in commissione Sanità del Senato, dove il 30 giugno è stato presentato un emendamento per ridurre le vaccinazioni obbligatorie. I vaccini obbligatori resterebbero i 6 già previsti come tali nell'esavalente, ovvero anti-poliomelitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse e anti-Haemophilus B. A questi, si aggiungerebbero come obbligatori l'anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite e anti-varicella". Al contrario, "l'anti-meningite B e C tornerebbero ad essere solo 'raccomandate'.
http://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/medicina/2017/06/30/vaccini-obbligatori-a-scuola-verso-riduzione-da-12-a-10_13bc64a0-92dd-427d-afe2-83bf11f6ad67.html


Chirurgia e giustizia, il racconto di un medico: «Io, denunciato ingiustamente, ora ho paura di esercitare»

Un medico ingiustamente denunciato dopo un intervento chirurgico con esito tragico racconta le sue paure e le sue perplessità in una lettera al Corriere della Sera: “Il nostro lavoro ad oggi prevede dei protocolli ben definiti, le linee guida, che delimitano la good practice. Il problema è che cercare di fare il lavoro al meglio delle proprie possibilità, seguire le linee guida e adottare procedure in esse previste, non sempre ci mette al riparo da contenziosi, litigi, fino ad arrivare a denunce civili e/o penali. La maggior parte dei medici è sottoposto a procedimenti giudiziari, è noto a tutti. Io sono incappato nella mia prima denuncia 3 mesi fa, a 57 anni. Omicidio colposo! Sono entrato in sala operatoria per operare una paziente che proveniva dal pronto soccorso, in condizioni critiche. Ho cercato di salvarla, operando all’interno delle linee guida e quindi della good clinical practice, ma non ci sono riuscito. E per questo sono sottoposto a procedimento penale. Ecco, anche questa secondo me è malasanità. Sono assolutamente convinto di non aver sbagliato nulla in quella procedura, di aver fatto quello che era corretto fare. Nonostante ciò, sono sotto processo. Da allora — e sono sicuro che vale anche per tutti i colleghi — ogni volta che inizio a operare mi domando: «Ma se sono stato denunciato per omicidio colposo senza che io abbia colpe, potrebbe capitarmi ad ogni intervento?». La risposta purtroppo è sì”.
http://www.corriere.it/cronache/17_luglio_02/io-denunciato-ingiustamente-ho-paura-fare-medico-4acfc804-5e9a-11e7-a166-a251b30d0494.shtml


Malattia, arriva l'autocertificazione al lavoro per i primi tre giorni

“Autogiustificare" i primi tre giorni di assenza per malattia dal lavoro per alleggerire il lavoro dei medici di base. La proposta, presentata dal senatore del Gruppo Misto Maurizio Romani, è appena approdata in commissione Affari Costituzionali del Senato. E incassa il sostegno della Federazione degli Ordini dei medici (Fnomceo) che, da quattro anni, sollecita in tal senso una revisione della legge Brunetta. Il testo, composto di due soli articoli, prevede che in presenza di un disturbo che il lavoratore ritiene invalidante ma passeggero, sarà lui stesso - sotto la sua esclusiva responsabilità - a comunicarlo al medico, che si farà semplice tramite per la trasmissione telematica all'Inps e al datore di lavoro. Ne scrive Monica Rubino su Repubblica.
http://www.repubblica.it/politica/2017/07/04/news/malattia_arriva_l_autogiustificazione_al_lavoro_per_i_primi_tre_giorni-169921808/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P4-S1.8-T1