La newsletter dedicata agli iscritti SIC

La newsletter dedicata agli iscritti SIC - 17 Maggio

Le donazioni degli organi in Italia sono in aumento rispetto al 2016

Durante la presentazione della manifestazione "Partenope Dona" (in programma a Napoli dal 15 al 21 maggio), il direttore del Centro nazionale trapianti Alessandro Nanni Costa ha evidenziato la tendenza positiva riscontrata nei primi mesi del 2017. Le donazioni di organi in Italia, sono aumentate tra il 10 e il 15% rispetto al 2016. La tendenza positiva, secondo il direttore del Centro nazionale trapianti, è riscontrabile su tutto il territorio nazionale, dove oltre all'aumento del numero di donatori è stata registrata anche una riduzione delle opposizioni. In particolare in Campania il numero dei trapianti è cresciuto del 40% e, secondo dati forniti dalla Regione Campania, al 30 aprile del 2017, su 53 decessi e 31 donatori potenziali, sono stati 27 quelli utilizzati. La regione italiana "più virtuosa" e con il maggior numero di donatori, però, è la Toscana che si è distinta per la sua organizzazione che le permette di posizionarsi tra le prime regioni in Europa.
http://tg24.sky.it/salute-e-benessere/2017/05/15/italia-crescono-donazioni-organi.html


Responsabilità medici, verso correzioni alla legge. Gli interventi previsti

Il deputato Federico Gelli (Pd), già relatore alla camera della legge 24 sulla sicurezza delle cure, dà un nuovo impulso al disegno di legge Lorenzin “Deleghe al Governo in materia di sperimentazione clinica dei medicinali” che si occupa inoltre dell’aggiornamento dei Lea e di riforma delle professioni sanitarie. Due le correzioni sostanziali: la prima in merito alla quantificazione del massimo risarcibile per quanto riguarda la rivalsa dell'Asl o dell'ospedale verso il sanitario per dolo o colpa grave, che può essere al massimo "pari al triplo della retribuzione lorda" dell'anno in cui è avvenuto il misfatto; la seconda, invece, relativa al fondo di garanzia all'articolo 14 della nuova legge. Ne scrive Mauro Miserendino su Doctor33.
http://www.doctor33.it/politica-e-sanita/responsabilita-medici-verso-correzioni-alla-legge-gli-interventi-previsti/


Mani robotiche: gli strumenti d’avanguardia e le prospettive per il futuro

Angela Nanni (La Stampa): “Nel campo della robotica sono stati compiuti dei grandissimi progressi volti a restituire in qualche modo, l’utilizzo delle mani a chi l’ha perduto. Per restituire, almeno in parte, la funzionalità delle mani a chi l’ha persa a causa di un’amputazione sono disponibili delle protesi ovvero delle vere e proprie mani robotiche, come spiega Antonio Bicchi, professore ordinario al Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa: «I modelli di protesi più diffusi in questo momento sono molto semplici ed essenziali, capaci di pochi movimenti, ma funzionali alle esigenze dei pazienti, che trovano più facile apprenderne l’uso».  Ne è un esempio la SoftHand, la mano robotica realizzata nel Centro di Ricerca “E.Piaggio” dell’Università di Pisa e dall’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova”.
http://www.lastampa.it/2017/05/13/scienza/benessere/mani-robotiche-quali-applicazioni-e-sviluppi-futuri-k4GKkKihW4ZGy0tSGUjKmO/pagina.html


Da pacemaker a utero, la tecnologia aiuta prima di nascere

Il primo pacemaker fetale, messo a punto dalla University of Southern California che ne ha appena pubblicato i dettagli sulla rivista Ieee Transactions on Biomedical Circuits, è pronto e in attesa della sperimentazione. Il dispositivo, che ha la forma di un cilindro di meno di 4 millimetri di lunghezza, servirà a curare i feti affetti da problemi alla conduzione cardiaca, che iniziano ad avere un impatto sullo sviluppo intorno alla settimana 28 e si verificano negli Usa su 500 bambini l'anno. Il pacemaker è formato da appena 7 componenti e ha un design molto semplice. Il materiale usato per l'involucro è la resina epossidica.
http://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/medicina/2017/05/15/da-pacemaker-a-utero-la-tecnologia-aiuta-prima-di-nascere_40cc9554-5380-4e51-a61d-0dac1f8e71d9.html


Ebola, nuova epidemia in Congo: pronte 300.000 dosi di vaccino

E' salito a tre il numero di morti nel focolaio di Ebola che si sta sviluppando nel nord della Repubblica Democratica del Congo (Rdc). Secondo fonti dell'Oms, al momento sono 17 i casi sospetti. Le analisi hanno confermato che il virus coinvolto è del ceppo 'Zaire', il più letale e lo stesso dell'epidemia del 2014 che ha colpito Guinea, Sierra Leone e Liberia con un bilancio di quasi undicimila morti. Per la Repubblica Democratica del Congo si tratta della settima epidemia di Ebola. L'ultima è avvenuta proprio nel 2014 causando 49 morti. Ne scrive Valeria Pini su Repubblica.
http://www.repubblica.it/salute/prevenzione/2017/05/16/news/ebola_nuova_epidemia_in_congo_pronti_300_000_dosi_di_vaccino-165563778/


Melanoma: cause, diagnosi e cure del più temuto tumore della pelle

È la forma di cancro della cute più aggressiva ma, se scoperta in tempo, può guarire definitivamente con la sola asportazione chirurgica. Una web-app per computer, tablet e smartphone aiuta a capire come riconoscerlo tempestivamente e come prevenirlo. Ne scrive Luigi Ripamonti sul Corriere della Sera.
http://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/17_maggio_15/melanoma-cause-diagnosi-cure-piu-temuto-tumore-pelle-aa78c01e-3968-11e7-8def-9f1d8d7aa055.shtml


Gli europei e il cancro: gli inglesi i più attenti, spagnoli e italiani quelli meno convinti dell’importanza di partecipare alle scelte terapeutiche

L'indagine effettuata su pazienti oncologici o familiari italiani, francesi, spagnoli, tedeschi e inglesi. La partecipazione attiva alle proprie cure viene percepita come molto importante da 7 pazienti su 10. Tuttavia meno della metà (47%) dichiara di essere pienamente consapevole del proprio percorso terapeutico. E uno su quattro dichiara di essere poco o per nulla consapevole. A guidare il trend dell’empowerment sono UK (75%) e Germania (72%), rispetto alla media del 68%. All’ultimo posto la Spagna (58%). L’Italia si attesta sotto la media (66%), mentre la Francia si colloca a metà (67%).
http://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=50801


Apple Watch per il cuore: può riconoscere la fibrillazione atriale

L'Apple Watch, opportunamente “allenato” con un algoritmo, può riconoscere la fibrillazione atriale, una patologia cardiaca che porta a irregolarità nel battito, con il 97% di accuratezza. Lo ha dimostrato uno studio presentato alla conferenza della Heart Rhythm Society, secondo cui la precisione non è ancora sufficiente a formulare una diagnosi, ma lo è per un primo screening. Lo studio è stato condotto dalla University of California di San Francisco insieme alla start up che ha prodotto Cardiogram, una delle app associate al dispositivo.
http://salute.ilmessaggero.it/ricerca/apple_watch_per_il_cuore_puo_riconoscere_la_fibrillazione_atriale-2445897.html