La newsletter dedicata agli iscritti SIC

La newsletter dedicata agli iscritti SIC (Aprile)

Vaccino Hpv, polemica su Report. Lorenzin: "Grave disinformazione"

Lunedì 17 aprile 2017 il programma televisivo Report, su Rai 3, ha mandato in onda un'inchiesta sull’efficacia e gli effetti collaterali del vaccino contro il papilloma virus umano (Hpv). La puntata ha ricevuto numerose critiche e alcuni, tra cui scienziati e medici, hanno sostenuto che fosse stata condotta “senza contraddittorio” e “in modo confuso”. A esprimersi in senso critico è stato anche il professor Roberto Burioni, uno dei più importanti esperti di vaccini in Italia, che ha accusato Report di aver “raccontato bugie” che diffondono paura. Mentre la trasmissione dal suo account Twitter fa sapere di non aver "mai messo in dubbio l'utilità dei vaccini", il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, afferma che "diffondere paura propugnando tesi prive di fondamento e anti scientifiche è un atto di grave disinformazione ed è quanto ha fatto ieri sera la trasmissione di Rai3 Report, dedicata al vaccino contro il Papilloma virus, il primo vaccino contro il cancro che l’uomo è riuscito a produrre. Un vaccino sicuro e di grande efficacia, a differenza di quanto è stato fatto affermare sulla tv pubblica, senza alcun contraddittorio".
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2017/04/18/vaccino-anti-hpv-polemica-report-diffonde-falsita_joAdCrGtLeOA0LtYPUHXKN.html


 

Fermato Vannoni, curava italiani in Georgia col 'metodo Stamina’

Il fondatore di Stamina, Davide Vannoni, è stato fermato dai carabinieri del Nas mentre era in procinto di espatriare. Vannoni è accusato di associazione per delinquere aggravata dalla transnazionalità, di truffa aggravata, somministrazione di farmaci non conformi e trattamento di gravi malattie neurodegenerative con il metodo Stamina svolto in Georgia su numerosi pazienti reclutati in Italia. Da quanto emerso dalle intercettazioni telefoniche, stava cercando una nuova località, Ucraina, Bielorussia e Santo Domingo, dove curare i pazienti con il metodo Stamina, ritenuto illegale in Italia e per il quale aveva già patteggiato una pena di 22 mesi nel processo tenutosi a Torino. Il metodo Stamina è un controverso trattamento terapeutico a base di cellule staminali ideato dallo stesso Vannoni. Questa tecnica prevede la conversione di cellule staminali mesenchimali, cellule solitamente destinate alla generazione di tessuti ossei e adiposi, in neuroni, dopo una breve esposizione ad acido retinoico diluito in etanolo.
http://www.agi.it/cronaca/2017/04/26/news/fermato_vannoni_curava_italiani_in_georgia_col_metodo_stamina-1715266/


 

Specializzandi più attivi e coinvolti negli ospedali. Anche nei PS. Lombardia sulla strada giusta

Il professor Marco Montorsi, presidente della Società Italiana di Chirurgia, scrive al direttore di Quotidianosanità.it per commentare l’appello recentemente lanciato dai rettori delle università lombarde per incentivare l’utilizzo degli specializzandi negli ospedali, accolto dalla Commissione Sanità del Consiglio regionale della Lombardia: “La richiesta di incentivare la pratica degli specializzandi negli ospedali coglie dunque un’esigenza concreta e cara a tutti: eliminare le barriere burocratiche e legislative esistenti per riconoscere allo specializzando una possibilità di crescita pratica, che sia comunque sempre sottoposta al controllo di un tutor chiamato a valutarne l’assunzione di progressivi livelli di responsabilità. Occorre quindi intervenire in due direzioni: da un lato, superando gli ostacoli burocratici e, dall’altro, incentivando le singole scuole di specializzazione a organizzare verifiche puntuali ed efficaci per certificare la progressiva crescita formativa degli studenti. È una innovazione piccola ma significativa, che andrebbe nella direzione della buona sanità”.
http://www.quotidianosanita.it/lettere-al-direttore/articolo.php?articolo_id=50099


 

Chirurgia otologica e base cranica: primo impianto in anestesia locale dell’AOU Senese

A Siena, presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria, è stato eseguito il primo impianto cocleare in anestesia locale della UOC Chirurgia Otologica e Base Cranica. L’intervento, innovativo e mini-invasivo, è stato portato a termine con successo dal dottor Marco Mandalà, direttore F.F. dell’UOC di Chirurgia Otologica e della Base Cranica ed è avvenuto in sedazione locale, con la collaborazione del dottor Marco Carnevali. In circa 35 minuti è stato impiantato il dispositivo di nuova generazione che, dopo soli 20 giorni (secondo i recenti protocolli per gli impianti cocleari), è stato perfettamente attivato. “L’intervento – spiega Mandalà – ha permesso ad un paziente affetto da sordità bilaterale, con importanti precedenti cardiovascolari, di tornare a udire suoni e la voce dei suoi cari, riapprezzando il dono della comunicazione”.
http://www.gonews.it/2017/04/10/chirurgia-otologica-base-cranica-primo-impianto-anestesia-locale-dellaou-senese/


 

L’intelligenza artificiale e la salute: “In cinque anni medicina predittiva per tutti”

L’intelligenza artificiale e la salute: “In cinque anni medicina predittiva per tutti”
Su Wired, Simone Cosimi intervista Elena Bonfiglioli, dirigente dell’Health Industry business per Microsoft in Europa, Medio Oriente ed Africa: “Fornire a ciascuno e a ogni organizzazione migliori soluzioni sanitarie richiede forti strategie. L’ecosistema dell’intelligenza artificiale va reso accessibile a tutti. Questo è ciò che chiamiamo democratizzazione dell’intelligenza artificiale nella salute. Le tecnologie già ci sono: possiamo categorizzare e analizzare le informazioni trasmesse dai pazienti ai medici in linguaggio naturale e tracciare così delle dinamiche inedite grazie a meccanismi di machine reading, per cogliere sul nascere eventuali casi epidemici. Non posso non citare il Project Hanover dedicato alla lotta contro il cancro, basato su tre pilastri: machine reading che analizza e filtra tutte le ricerche e i trattamenti proposti su un certo tipo di tumore, mettendone gli esiti a disposizione dei dottori; analisi dell’immagine e velocizzazione delle elaborazioni; redesign dello sviluppo cellulare per capire sempre meglio come intervenire”.
https://www.wired.it/scienza/medicina/2017/04/05/salute-medicina-predittiva/


 

Parkinson, cellule del cervello “riprogrammate” per sostituire i neuroni cancellati dalla malattia

In occasione della Giornata Mondiale per i malati di Parkinson, emerge una nuova ipotesi per combattere una delle malattie degenerative più diffuse: riprogrammare le cellule del cervello e trasformarle nei neuroni che vengono «cancellati» dal morbo. Il metodo, sperimentato su cellule e su topi, è descritto sulla rivista Nature Biotechnology ed è stato messo a punto dalla ricerca internazionale coordinata dall’Istituto Karolinska di Stoccolma. Da decenni si cerca di combattere il morbo di Parkinson utilizzando trapianti per rimpiazzare le cellule che producono la dopamina. Il gruppo di ricerca coordinato da Ernest Arenas propone una strada diversa da quella del trapianto e che consiste nello stimolare, direttamente nel cervello, le cellule nervose a cambiare identità, trasformandosi in neuroni produttori di dopamina. Ne scrive la Stampa.it.
http://www.lastampa.it/2017/04/11/scienza/benessere/parkinson-cellule-del-cervello-riprogrammate-per-sostituire-i-neuroni-cancellati-dalla-malattia-Kl13lUQX85A1ZGYj7dWViK/pagina.html


 

Nel 2015 diminuita l'aspettativa di vita degli italiani, si muore prima al Sud

Secondo il Rapporto Osservasalute 2016, in Italia, al 2015, la speranza di vita alla nascita è più bassa di 0,2 anni negli uomini e di 0,4 anni nelle donne rispetto al 2014, attestandosi, rispettivamente, a 80,1 anni e a 84,6 anni. La distanza della durata media della vita di donne e uomini si sta sempre più riducendo anche se, comunque, è ancora fortemente a favore delle donne (+4,5 anni nel 2015 contro +4,9 anni nel 2011). Aumenta il divario tra Nord e Sud dell'Italia rispetto alla salute dei cittadini: al Sud, e in particolare in Campania, infatti, si muore di più ed il Sud dispone di minori risorse economiche, è gravato dalla scarsa disponibilità di servizi sanitari e di efficaci politiche di prevenzione.
http://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2017/04/10/-nel-2015-diminuita-aspettativa-di-vita-italiani-_525e72a3-66af-41ef-8eaf-a55c3b09358c.html


 

Alle Molinette il chirurgo “naviga” nell’occhio del paziente

Nel reparto di chirurgia maxillo-facciale dell’ospedale Molinette per la prima volta è stata sperimentata con successo una nuova tecnica che ora diventa standard. E questo, dopo i risultati di uno studio mondiale durato due anni, primo nel suo genere, appena pubblicato sulla rivista scientifica internazionale «Plastic and Reconstructive Surgery», tramite il quale si vuole dimostrare “l’efficacia e la superiorità della navigazione intraoperatoria per il trattamento delle fratture orbitarie complesse rispetto alle metodiche tradizionali”. La navigazione intraoperatoria con accessi mininvasivi consente al chirurgo di pianificare e simulare l’intervento in alcune sue parti e di visualizzare su uno schermo del computer la posizione di specifici strumenti chirurgici rispetto all’anatomia del paziente in tempo reale, aumentando l’efficacia e la sicurezza dell’intervento. Ne scrive sulla Stampa Alessandro Mondo.
http://www.lastampa.it/2017/04/10/cronaca/alle-molinette-il-chirurgo-naviga-nellocchio-del-paziente-G9H8N3RKVdJjNweR9PPV8K/pagina.html


 

Tumori del cervello, scoperte 13 mutazioni che fanno salire il rischio

Sulla rivista Nature Genetics, gli scienziati britannici dell’Institute of Cancer Research di Londra definiscono una «preziosa miniera d’informazioni» sulle cause genetiche alla base del glioma, la loro scoperta di 13 nuovi «errori genetici» associati al rischio di sviluppare questa neoplasia cerebrale che ogni anno colpisce 2.400 persone in Italia. «Questa nuova ricerca rivela nuove informazioni su cosa predispone le persone ad ammalarsi – dice Richard Houlston, docente di Genetica all’Institute of Cancer Research londinese -. Ciò in futuro, potrebbe aiutare a mettere a punto specifici controlli per chi è più a rischio, consentendo finalmente la diagnosi precoce e anche la produzione di nuovi farmaci mirati». Sono stati condotti due ampi studi sul genoma di oltre 30mila persone, sia malate di glioma che sane, confrontando poi gli esiti con i dati di altri sei studi precedenti. Il loro scopo era identificare possibili mutazioni del DNA che potessero indicare chi è più in pericolo di ammalarsi, come avviene nel caso di donne con mutazione dei geni BRCA1 e BRCA 2 che oggi sappiamo avere maggiori probabilità di tumore al seno e all’ovaio.
http://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/17_marzo_29/tumori-cervello-scoperte-13-mutazioni-genetiche-che-fanno-salire-rischio-feb92282-1482-11e7-965d-2198437bb983.shtml